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Counselor, psicologo, psichiatra e psicoterapeuta

Differenza tra counsellor, psicologo, psichiatra e psicoterapeuta

 

Nel linguaggio comune non esiste alcuna differenza tra counsellor, psicologo e psicoterapeuta; i titoli vengono utilizzati quasi confusamente.
Per i non addetti ai lavori che si parli di psicoterapeuta o di psichiatra, di psicanalista o di psicologo non c’è differenza; si tratta essenzialmente di sinonimi.

La realtà dei fatti è ben diversa in quanto le professionalità in questione ricoprono ruoli dai confini ben delineati; ruoli tutt’altro che interscambiabili, che provengono da specifiche formazioni e specializzazioni.

In questa guida cercheremo di chiarire la confusione terminologica che si genera intorno ai professionisti che si occupano della psiche umana; esamineremo nel dettaglio caratteristiche e mansioni di ogni profilo professionale e forniremo una serie di info utili relative ai percorsi formativi e agli iter concorsuali per ottenere le abilitazioni e le iscrizioni ai relativi albi.

 

Counsellor

Il punto di vista normativo
 
La figura professionale del Counsellor non è regolamentata dalla normativa italiana, né per quanto riguarda il percorso formativo necessario per diventare un Counsellor, né per quanto riguarda la natura della propria attività professionale. Esiste una legge - la Legge 4/2013 - che disciplina le "professioni non organizzate in ordini e collegi", ma non esiste (come per gli Psicologi) una specifica legge per i Counsellor. Di fatto per la legge italiana non esiste la figura del Counsellor, di conseguenza chiunque può definirsi un Counsellor in qualunque momento.
 
In Italia si è assistito negli ultimi anni ad un nascere di scuole e di corsi di counselling. Non essendo obbligati a seguire una normativa specifica, i corsi in tema di counselling sono molto diversi gli uni dagli altri. Vi sono corsi brevissimi, di appena qualche giorno, e corsi che durano diversi anni. Anche le materie oggetto di apprendimento sono le più diverse, infatti basta fare un “giro in rete” per accorgersi che il panorama dell’offerta formativa del settore del counselling è molto ampio e variegato. Si trovano scuole di counselling socio-sanitario, artistico, alimentare filosofico, e così via.
 

Psicologo

L’articolo 1 della legge 56/89, che nello specifico fornisce la definizione della professione di psicologo:

“La professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.”

Cerchiamo ora di rispondere ad un quesito piuttosto comune tra i non addetti ai lavori, la cui unica esigenza è rivolgersi ad un professionista per risolvere particolari problematiche: lo psicologo è un medico?

La risposta è semplice: non essendo laureato in medicina lo psicologo NON è un medico.

 

La formazione

Il percorso formativo per diventare psicologo parte da una laurea in psicologia.
Il laureato deve poi svolgere un tirocinio di un anno e successivamente superare l’esame di Stato per ottenere l’abilitazione alla professione.
L’ultimo step consiste nell’iscrizione all’albo professionale degli psicologi.

A seconda delle specializzazioni è possibile distinguere le seguenti figure di psicologo:

  • psicologo dell’età evolutiva
  • psicologo del lavoro
  • psicologo clinico
  • psicologo dello sport

Ognuno degli ambiti appena elencati include un particolare target di utenti, che si differenziano tra loro per esigenze. Ognuno di essi richiede pertanto tecniche ed approcci specifici.

 

Cosa fa

Entriamo nel merito del ruolo che svolge, per capire attentamente cosa fa lo psicologo.

L’attività di un professionista si basa principalmente sul colloquio, che rappresenta sia uno strumento diagnostico, per individuare eventuali disturbi psichici, e sia uno strumento di supporto.

Il suo intervento è di tipo valutativo e può essere richiesto in tutte quelle condizioni dell’essere umano in cui emerge un disagio o un malessere di natura psicologica.
Lo psicologo ha come obiettivo quello di analizzare il malessere/disagio, indagare sulla natura della problematica e identificare il tipo di intervento più idoneo a risolverla.
Si occupa quindi di promuovere il benessere dell’individuo, stimolando la capacità di comprendere se stesso (emozioni, pensieri, comportamenti ecc.), sviluppando le potenzialità individuali e migliorando il modo di relazionarsi con il mondo esterno; in altre parole migliorando la qualità della vita personale, familiare, lavorativa e sociale.

Dal momento che la sua formazione non è di tipo medico l’attività di un professionista non ha finalità curative.
Ecco quindi che emerge la differenza tra psicologo e analista: il primo ha conseguito una laurea in psicologia mentre lo psicanalista ha conseguito un’ulteriore specializzazione.

Concludiamo rispondendo a un paio di quesiti piuttosto comuni: ‘lo psicologo può dare farmaci?’ o ancora ‘lo psicologo clinico può prescrivere farmaci?’

La risposta in entrambi i casi è ‘no’.
Non avendo conseguito una laurea in medicina lo psicologo non è un medico, pertanto non può prescrivere farmaci.

 

psicoterapeuta

Per prendere confidenza con la professionalità dello psicoterapeuta, e con la definizione ufficiale, riprendiamo la stessa legge citata nel precedente paragrafo per la figura dello psicologo, ovvero la legge 56 del 1989, che all’articolo 3 definisce l’esercizio dell’attività psicoterapeutica:

“L’esercizio dell’attività psicoterapeutica è subordinato ad una specifica formazione professionale, da acquisirsi, dopo il conseguimento della laurea in psicologia o in medicina e chirurgia, mediante corsi di specializzazione almeno quadriennali che prevedono opportuna formazione e addestramento in psicoterapia…”

Formazione

Il percorso di studi per diventare psicoterapeuta prevede il conseguimento di una laurea quinquennale in psicologia o medicina in seguito alla quale è possibile ottenere l’abilitazione professionale.
Successivamente, dopo essere stati abilitati si procede con un corso di specializzazione in psicoterapia, della durata di almeno quattro anni.
Il percorso di specializzazione quadriennale prevede anche un tirocinio pratico, supervisionato da psicoterapeuti esperti.

Dal momento che l’attività di psicoterapia si basa su varie tipologie di teorie e metodologie, i programmi di studio sono orientati ad approfondire i diversi approcci psicoterapeutici tra i quali: ‘psicoterapia tradizionale’, ‘relazionale’, ‘psicodinamico’, ‘analitico transazionale’, ‘terapia sistemico-familiare’ e ‘terapia cognitivo comportamentale’; etc.

 

Cosa fa

Dopo aver chiarito le possibili strade formative e la specializzazione per lavorare nel campo della psicoterapia cerchiamo di capire nello specifico cosa fa lo psicoterapeuta.

Tra i disturbi psicologici trattati da un professionista rientrano, la depressione, l’ansia, le fobie, gli attacchi di panico,traumi dovuti ad eventi dolorosi (violenze, lutti, abusi ecc.), la bipolarità, le dipendenze, i disturbi dell’alimentazione, la difficoltà relazionale, i disturbi del sonno, i disturbi psicosomatici, il disturbo da deficit di attenzione etc.

Lo psicoterapeuta si occupa di risolvere situazioni di sofferenza psicologica significativa o in cui sia presente una sintomatologia clinica. Interviene laddove il grado di sofferenza di una persona ostacola la sua capacità di esprimere il potenziale personale, lavorativo e relazionale.

L’attività di un professionista consiste nella diagnosi e nella cura di disturbi psicopatologici, siano essi di natura mentale, emotiva o comportamentale.


In pratica l’attività psicologica è orientata alla riabilitazione, al sostegno e alla diagnosi, ma non è curativa.
La psicoterapia, invece, ha fini curativi.

Dal punto di vista operativo, lo psicoterapeuta che ha conseguito una laurea in psicologia non può prescrivere farmaci; al contrario, lo psicoterapeuta può prescrivere farmaci se ha conseguito una laurea in medicina.

 

Psichiatra

La psichiatria è una branca specialistica della medicina per cui lo psichiatra è un medico.

Si tratta di una figura per la quale esiste tanta confusione; una professionalità che, vittima di un retaggio culturale, viene ‘guardata’ con diffidenza e percepita in maniera distorta.
Ancora oggi c’è chi pensa che sia necessario richiedere l’intervento di uno psichiatra solo in caso di patologie gravi. In realtà si tratta di una professionalità che interviene anche nelle forme di disagio lieve; ovvero in quelle condizioni che possono compromettere in modo significativo la qualità della vita di un individuo.

Lo psichiatra ha quindi una preparazione che diventa fondamentale nella cura delle patologie psichiche, gravi ma anche meno gravi.

 

Formazione

Come accennato in precedenza lo psichiatra è un medico per cui la formazione parte proprio da una laurea in medicina.
Successivamente bisogna iscriversi all’Ordine dei Medici.

Per poter diventare uno psichiatra è necessario conseguire una specializzazione in psichiatria. La psichiatra per diventare psicoterapeuta potrà eseguire ulteriori quattro anni di formazione per diventare psicoterapeuta.

 

Cosa fa

Al di là del tipo di formazione, lo psichiatra è abilitato al trattamento farmacologico dei disturbi nell’ambito dei quali interviene; in altre parole, è abilitato a prescrivere farmaci ai suoi pazienti.

Per quanto riguarda l’attività che svolge, lo psichiatra si occupa di curare varie tipologie di disturbi e patologie; tra i più frequenti: ansia, attacchi di panico, depressione, insonnia, disturbi dell’apprendimento, autismo, malattie psicosomatiche, fibromialgia, disturbi alimentari, disturbi psichiatrici,

 

In conclusione, è da far notare che gli psicoterapeuti dotati della laurea in medicina hanno un titolo equipollente al medico psichiatra specialista in psicoterapia; pertanto, possono svolgere le stesse funzioni dello psichiatra, prescrivendo dei farmaci. Tali attività invece sono vietate per legge allo psicoterapeuta dotata dalla laurea in psicologia. In sostanza, si trovano all’apice della piramide.